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Dopo aver frequentato il corso annuale di scrittura a Belleville, Giulia Lombezzi ha esordito con La sostanza instabile (Giulio Perrone 2021, finalista al Premio Calvino 2020). Ispirato alla tragedia di piazza San Carlo a Torino del 2017, il romanzo mette in scena una vicenda corale dove i protagonisti, in seguito a un’esplosione, vedono sgretolarsi le proprie certezze e devono confrontarsi con la paura, la vigliaccheria e la costante instabilità delle relazioni umane.

Abbiamo intervistato Giulia per conoscere i suoi autori di riferimento, il modo in cui lavora alla stesura e all’editing di un testo, i procedimenti “scultorei” con cui la pagina può diventare viva e pulsante.

Giulia Lombezzi

Autrice e regista teatrale, nasce a Milano nel 1987. I suoi testi vanno in scena in tutta Italia, in Svezia, in Polonia e in Iran. Nel 2017 vince la borsa di studio per la Scuola annuale di scrittura di Belleville con il racconto La vita è un gioco. L’anno successivo vince il concorso “Il titolo e altri racconti” con Fuga in fa maggiore. Attualmente è rappresentata da The Italian Literary Agency. La sostanza instabile (Giulio Perrone Editore 2021), finalista al Premio Calvino 2020, è il suo primo romanzo.