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Scrivere dal vero”, in programma a Milano dal 21 novembre, è il laboratorio pensato per chi vuole esplorare il vasto territorio della non-fiction, e in particolare delle narrazioni ibride, capaci di coniugare reportage e rielaborazione romanzesca, indagine scientifica e esperienza personale.

Ma quante e quali sono le diverse anime della non-fiction? Quali autori di ieri e di oggi testimoniano al meglio le potenzialità di un genere che ha nel tentativo di comprendere il mondo (essay, il termine inglese per “saggio”, deriva dal francese essayer, tentare, provare) la sua vocazione?

Per cominciare a esplorare una forma narrativa così aperta e fluida, abbiamo chiesto ai docenti del corso, Matteo De Giuli e Nicolò Porcelluzzi, di consigliarci sette titoli imperdibili.

Buona lettura!

Raccolta dei reportage giornalistici di Carrère. Da leggere per capire come si crea una scrittura ibrida, tra narrazione e non fiction, attorno a qualsiasi tema: dal Forum di Davos alla biografia di Alan Turing.

Sacks è stato uno dei migliori scrittori di saggi letterari. Intrecciando questioni culturali e scientifiche, ricostruisce in questo libro di “scienza romantica” una storia naturale delle allucinazioni.

Si può scrivere proprio di tutto: Helen Macdonald insegna letteratura a Cambridge, ma è anche un’esperta ornitologa. Io e Mabel racconta l’arte della falconeria, e la relazione tra animale addestrato e essere umano, con una prosa virtuosistica e dettagliata.

Come si racconta una società che cambia? Verso Betlemme è la raccolta di culto dei saggi giornalistici di Joan Didion, una scrittura lucida che ha raccolto, dal vivo, gli smottamenti epocali degli anni Sessanta.

Una nuova via per la divulgazione: Al di là delle parole presenta con rigore gli ultimi studi sul comportamento animale, ma lo fa con una scrittura da reportage, emotiva, empatica, partecipe.

Un classico della non-fiction per capire quando e come è nato il nuovo giornalismo ibrido.

Come raccontare poeti morti, biografie di amici, una città, sé stessi.

Nicolò Porcelluzzi

Nicolò Porcelluzzi è editor del Tascabile, ha scritto per Internazionale e altre riviste ed è autore di podcast. Ha scritto Fare i versi (Quanti, Einaudi 2022) e, con Matteo De Giuli, MEDUSA. Storie dalla fine del mondo (per come lo conosciamo) (Not, NERO editions 2021).

Matteo De Giuli

Nato a Roma nel 1985, è stato senior editor del Tascabile. Dal 2017, insieme a Nicolò Porcelluzzi, cura MEDUSA, una newsletter sull'Antropocene e sui cambiamenti climatici e culturali che lo caratterizzano. Nel 2021 ha pubblicato, sempre con Porcelluzzi, Medusa. Storie dalla fine del mondo (per come lo conosciamo) (NERO Editions), un saggio narrativo che riprende e approfondisce i temi della newsletter. Nel 2022 ha scritto Buoni a nulla. Fondamenti di una teoria dell’ozio (Quanti, Einaudi). Ha collaborato con Rai3 e Radio3 come conduttore e autore e ha scritto per varie riviste cartacee e online, tra cui National Geographic, Prismo e Il Venerdì di Repubblica. Attualmente è autore e editor di Lucy sulla cultura.