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Esordire. Intervista a Giulia Lombezzi

    Dopo aver frequentato il corso annuale di scrittura a Belleville, Giulia Lombezzi ha esordito con La sostanza instabile (Giulio Perrone 2021, finalista al Premio Calvino 2020). Ispirato alla tragedia di piazza San Carlo a Torino del 2017, il romanzo mette in scena una vicenda corale dove i protagonisti, in seguito a un’esplosione, vedono sgretolarsi le proprie certezze e devono confrontarsi con la paura, la vigliaccheria e la costante instabilità delle relazioni umane.

    Abbiamo intervistato Giulia per conoscere i suoi autori di riferimento, il modo in cui lavora alla stesura e all’editing di un testo, i procedimenti “scultorei” con cui la pagina può diventare viva e pulsante.

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    Giulia Lombezzi

    Giulia Lombezzi, nata a Milano nel 1987, è drammaturga, sceneggiatrice e scrittrice. Collabora, tra gli altri, con il Piccolo Teatro Grassi, il LAC di Lugano e l’Iranshahr Playhouse di Teheran. A Belleville ha frequentato la Scuola annuale. Ha pubblicato La sostanza instabile (Perrone 2021), finalista al premio Calvino e vincitore del premio Kihlgren Opera Prima 2022, e L'estate che ho ucciso mio nonno (Bollati Boringhieri 2025), premio Fiesole 2025, proposto al premio Strega 2026 da Alessandra Tedesco. È tra gli autori di Storytel per Mi dica tutto. Collabora con Belleville, NABA e Scuola Holden.

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