Giovedì 23 aprile nella sede di Belleville a Milano Nicola Gardini, professore di Letteratura italiana e comparata e scrittore,
ha tracciato una storia del concetto di brevitas fin dalle sue antichissime origini, commentando esempi illustri di novelle e di racconti, da Boccaccio a Stendhal.
“Le gioie della brevitas” è la prima delle tre lezioni aperte di Cento pagine, un laboratorio di scrittura in programma da settembre 2026 che accompagna i partecipanti lungo le tappe della concezione e stesura di un testo breve, romanzo o saggio narrativo, capace di trovare nella misura e nella profondità la propria forza.
Buona visione!

Nicola Gardini
È professore di Letteratura italiana e comparata presso l’Università di Oxford. È autore di saggi letterari, romanzi, raccolte di poesia e traduzioni poetiche dal latino e dall’inglese. La passione per la letteratura antica è filo conduttore della sua produzione: in alcune opere è più evidente, come Il più bel romanzo del mondo. L'Odissea (Garzanti 2025) e la raccolta di poesie Voglio fare l'amore con te. Poesie erotiche dell'antichità classica (Ponte alle Grazie 2025), ma ne troviamo traccia anche in altri saggi, come quello sul dolore Eco in una casa vuota (Aboca Edizioni 2025). Tra le ultime opere di narrativa abbiamo Le parole perdute di Amelia Lynd (2012, Premio Viareggio) e La vita non vissuta (2015) per Feltrinelli, e Nicolas (2022,2024) per Garzanti.
