Vai al contenuto

Leggere per imparare a scrivere

La classe è al completo

La classe è al completo

Docenti
Loredana Lipperini, Vanni Santoni, Simona Vinci, Laura Pariani, Andrea Tarabbia, Giordano Meacci, Omar Di Monopoli
Durata
8 lezioni / 12 ore
Modalità
Online

La classe è al completo ma presto ne apriremo un’altra. Per essere inserito/a in lista d’attesa scrivi a info@bellevillelascuola.com

 

Leggere “da scrittore” significa guardare dentro i testi, imparare a smontarli per capire come funzionano e quali strategie l’autore ha impiegato per ottenere gli effetti che si prefiggeva. Perché ogni scrittore è prima di tutto un lettore, e affinare la propria sensibilità letteraria è il primo passo verso un uso più consapevole della lingua e delle tecniche narrative.

Otto insegnanti di Belleville affronteranno altrettanti aspetti della narrazione leggendo e commentando otto testi esemplari. Ogni incontro della durata di un’ora e mezza si concentrerà su un tema specifico: la caratterizzazione del personaggio; la descrizione del male; il rapporto tra autobiografia e finzione; la differenza tra mostrare (show) e raccontare (tell); il realismo magico; la digressione; il finale; l’importanza dell’ambientazione.

Il corso è rivolto sia a chi vuole migliorare la propria conoscenza delle tecniche di scrittura sia a chi aspira a diventare un lettore più sensibile e accorto.

Programma

Edward Morgan Forster ha scritto che «i personaggi di un romanzo spesso ci appaiono meglio definiti dei personaggi storici, e persino dei nostri stessi amici; su di loro ci viene detto tutto». Ma come si introduce un personaggio nella storia cogliendone, oltre all’aspetto esteriore, anche il carattere, le emozioni e i pensieri più reconditi? Laura Pariani analizzerà le risorse di quell’arte sottile e sfaccettata che è la caratterizzazione, indispensabile per creare personaggi memorabili.

La grande letteratura non è fatta solo di ciò che sulla pagina accade: non di rado si nutre anche di pause, di flussi di pensiero, di descrizioni e divagazioni che aprono a significati o a prospettive inaspettate all’interno del testo. Che ruolo hanno queste divagazioni e come possiamo sfruttare il loro potenziale espressivo senza sacrificare il ritmo della scrittura? Giordano Meacci analizzerà alcuni esempi emblematici dell’arte letteraria per eccellenza: quella della digressione.

La lezione si soffermerà sulla distinzione tra scrittore e narratore, cioè tra colei/colui che scrive la storia e chi, all’interno del mondo narrativo, si incarica di raccontarla al lettore. A partire da questa distinzione, Omar Di Monopoli approfondirà il rapporto tra l’Io dello scrittore e l’Io narrante, ovvero tra le vicende autobiografiche e l’immaginazione che, mescolandosi alle prime, dà vita a un terzo Io, un personaggio letterario a metà tra scrittore e narratore.

Dal Paradiso perduto di John Milton alle Benevole di Jonathan Littell, la letteratura si confronta da sempre con il male, mostrandone l’abiezione e l’efferatezza ma anche il lato seducente e per così dire familiare. Ma come si affronta la sua trasposizione su pagina? Andrea Tarabbia esaminerà alcune delle risorse narrative e stilistiche con cui i grandi autori hanno affrontato uno degli argomenti più insidiosi e ardui, sfidando i limiti della rappresentazione letteraria.

Nelle Lezioni americane, Italo Calvino scrive che quando leggiamo un racconto o un romanzo «siamo portati a vedere la scena come se si svolgesse davanti ai nostri occhi», e «questo “cinema mentale” è sempre in funzione in tutti noi». Ma come si descrivono azioni, sensazioni, emozioni in modo che il lettore “li veda” mentre legge? Francesca Serafini – sceneggiatrice, scrittrice e linguista – parlerà della messa in scena come risorsa fondamentale per costruire un racconto vivido e coinvolgente.

Divenuto popolare grazie alla letteratura di Garcia Marquez e Borges – ma anche degli italiani Landolfi, Buzzati, Calvino – il “realismo magico” è l’attitudine a mescolare il quotidiano e lo straordinario, costruendo storie in grado di spiazzare e incantare il lettore grazie alle atmosfere ambigue, enigmatiche, sospese. Loredana Lipperini analizzerà questa corrente letteraria, le sue implicazioni e il suo rapporto con le altre declinazioni del fantastico, per carpirne lo specifico e l’attualità.

Nell’economia di una storia il finale riveste un’importanza particolare: è il sapore destinato a restare in bocca a chi legge, il momento in cui prendiamo congedo dai personaggi e dalle emozioni che hanno saputo suscitare in noi, l’attimo in cui la storia ci consegna il suo lascito, il suo significato profondo. La conclusione può essere segnata da un climax o da un’epifania, all’insegna del colpo di scena o del suo contrario, o ancora scegliere la via dell’incertezza, della sospensione. Vanni Santoni passerà in rassegna alcuni dei modi più memorabili e significativi per finire (o non finire) una storia.

Le storie non accadono nel vuoto: perché risultino convincenti, serve un’ambientazione che faccia non solo da sfondo alla trama ma s’intrecci con essa, influenzando la psicologia dei personaggi e le loro azioni. Simona Vinci parlerà di come i luoghi, lungi dall’essere semplici “contenitori” di storie, siano essi stessi narrazione, e di come richiedano di essere descritti con la stessa accuratezza e ricchezza di sfumature che si riserva ai personaggi.

Docenti

Loredana Lipperini

Loredana Lipperini, giornalista e scrittrice, conduce il programma Fahrenheit su Radiotre. Con lo pseudonimo di Lara Manni ha pubblicato romanzi gotici tra cui Esbat (Feltrinelli 2009) e Sopdet. La Stella della Morte (Fazi 2011). Tra le sue pubblicazioni ricordiamo anche i saggi Ancora dalla parte delle bambine (Feltrinelli 2007), «L’ho uccisa perché l’amavo.» Falso!(con Michela Murgia, Laterza 2013) e il libro per ragazzi Pupa(Rrose Sélavy 2013). Con Bompiani ha pubblicato L’arrivo di Saturno (2017), Magia nera (2019) e La notte si avvicina (2020). Tra gli ultimi ha pubblicato Nome non ha (Hacca 2021), Roma dal bordo(Bottega Errante Edizioni 2022) e il romanzo per ragazzi Il senzacoda (Salani 2022). Per il Saggiatore ha curato l’antologia Le scrittrici della notte (2021).

Vanni Santoni

(1978) Dopo l'esordio con Personaggi precari, ha pubblicato, tra gli altri, i romanzi Gli interessi in comune (Feltrinelli 2008), Se fossi fuoco, arderei Firenze (Laterza 2011), la saga di Terra ignota (Mondadori 2012-17), Muro di casse (Laterza 2015), La stanza profonda (Laterza 2017, candidato al Premio Strega), I fratelli Michelangelo (Mondadori 2019), La verità su tutto (Mondadori 2022), Dilaga ovunque (Laterza 2023), oltre al saggio La scrittura non si insegna (minimum fax 2020). Dal 2014 al 2020 ha diretto la collana di narrativa di Tunué, affermatasi come una delle principali fucine di nuovi talenti. Tra le firme letterarie del Corriere della Sera e della Lettura, scrive anche su Linus, Internazionale, Il Tascabile e altre testate.

Simona Vinci

È una scrittrice, traduttrice e insegnante di scrittura. Ha esordito con il romanzo Dei bambini non si sa niente (Einaudi Stile Libero 1997). Nel 2016 il suo romanzo La prima verità (Einaudi Sile Libero Big) ha vinto il premio Campiello e il Premio Volponi. I suoi ultimi libri sono Parla, mia paura (Einaudi Sile Libero Big 2017), Mai più sola nel bosco. Dentro le fiabe dei fratelli Grimm (Marsilio 2019), L'altra casa  (Einaudi Stile Libero Big 2021) e Porta della Rocca Ostile (in Bologna 900 e duemila, Pendragon 2023).

Laura Pariani

Si è dedicata dagli anni ’70 alla pittura e al fumetto; poi, a partire dal 1993, alla narrativa. All’attivo ha 34 romanzi, tra cui La spada e la luna (Sellerio 1995; premio Elsa Morante), Quando Dio ballava il tango (Rizzoli 2002; premio Alassio), Milano è una selva oscura (Einaudi 2010; premio Selezione Campiello), Il piatto dell’angelo (Giunti 2013; Premio Carlo Levi). Tra gli ultimi libri: Questo viaggio chiamavamo amore (Einaudi 2015; Premio Bergamo), Per me si va nella grotta oscura (Didattica attiva 2016), “Domani è un altro giorno” disse Rossella O’Hara (Einaudi 2017), Caddi e rimase la mia carne sola (Effigie 2017), Di ferro e d’acciaio (NNE 2018; Premio Mondello) e per La Nave di Teseo Il gioco di Santa Oca (2019), Apriti, mare! (2021), Selvaggia e aspra e forte  (2023) e Primamà (2025). Con Nicola Fantini ha firmato nel 2018 La macchina tigre (Pelledoca) e Il lago dove nacque Zarathustra (Interlinea), nel 2019 Arrivederci, signor Čajkovskij (Sellerio). Una ventina delle sue opere teatrali sono state rappresentate in Italia e all’estero. Ha partecipato alla sceneggiatura del film Così ridevano (Leone d’oro 1998).

Andrea Tarabbia

Nato a Saronno nel 1978, vive a Bologna. Ha pubblicato i romanzi La calligrafia come arte della guerra (Transeuropa 2010), Marialuce (Zona 2011) e  Il demone a Beslan (Mondadori 2011), il saggio Indagine sulle forme possibili (Aracne 2010) e l’ebook La patria non esiste (il Saggiatore 2011). Nel 2013 è uscito il racconto La ventinovesima ora, pubblicato nella collana Mondadori Xs. Successivamente ha pubblicato il reportage La buona morte (Manni 2014), a metà tra il saggio e l’autofiction. Nel 2015 è uscito il romanzo Il giardino delle mosche (Ponte alle Grazie, premio Selezione Campiello 2016). Ha pubblicato il saggio narrativo Il peso del legno (NN editore 2018). Con Madrigale senza suono (Bollati Boringhieri 2019) ha vinto la 57° edizione del premio Campiello. Nel 2022 è uscito Il Continente bianco (Bollati Boringhieri).

Giordano Meacci

Nato a Roma nel 1971 ha pubblicato, tra l'altro, Improvviso il Novecento. Pasolini professore (minimum fax 1999; 2015; nuova edizione, con un'introduzione in versi, nel 2022), Il cinghiale che uccise Liberty Valance (minimum fax 2016), Cittadino Cane (Industria & Letteratura 2022) e Acchiappafantasmi  (minimum fax 2023). Con Dori Ghezzi e Francesca Serafini ha scritto Lui, io, noi (Einaudi 2018). Con Claudio Caligari e Francesca Serafini ha scritto Non essere cattivo (2015). Con Francesca Serafini ha scritto Fabrizio De André. Principe libero (2018) e Carosello Carosone (2021).

Omar Di Monopoli

Ha pubblicato con ISBN il romanzo Uomini e cani (2007, Premio Kihlgren Città di Milano), a cui sono seguiti Ferro e fuoco (2008), La legge di Fonzi (2010) e la raccolta di racconti Aspettati l’Inferno (2014). Nel 2017 ha pubblicato con Adelphi Nella perfida terra di Dio (tradotto in Spagna e adattato a fumetti da Sergio Bonelli Editore) e la ristampa di Uomini e cani (2018). Per Radio3 ha scritto il radiodramma L’Uomo Termoionico. Scrive per il cinema e il web, collabora con le redazioni culturali di La Stampa, La Repubblica e il Fatto Quotidiano. Per Feltrinelli è uscito nel 2021 Brucia l’aria e nel 2023, il suo ultimo libro, In principio era la bestia.

Note

• Le iscrizioni si chiudono alle ore 14.00 del giorno di inizio del corso, salvo esaurimento posti.

• Gli ex allievi di Belleville e gli insegnanti di ogni ordine e grado hanno diritto a uno sconto del 10% sul costo dei corsi.

• Gli sconti non sono cumulabili, con un’unica eccezione: in caso di promozioni Early bird o natalizie (- 10% sul prezzo di listino) agli ex allievi e agli insegnanti viene applicato uno sconto ulteriore del 5% (sul prezzo già scontato). Per informazioni scrivere a amministrazione@bellevillelascuola.com

Informazioni tecniche

Le lezioni si svolgeranno su Zoom. Scarica l’app per un miglior funzionamento, oppure accedi da browser Chrome.

Suggerimenti

    Registrati