“Quando non si sa scrivere, un romanzo riesce più facile di un aforisma” diceva Karl Kraus. Sulla scia di questa sentenza, Claudio Olivieri sosteneva che “quando non si sa dipingere, un ciclo di affreschi monumentali ha più possibilità di riuscita del ritratto di un gatto”.
Come altri artisti impregnati di letteratura, Olivieri è stato un fecondo autore di aforismi. Del resto, la sua raccolta pubblicata da Mimesis nel 2015, è il punto di arrivo di una tradizione novecentesca che ha i suoi esponenti più significativi in Ardengo Soffici, Arturo Martini, Fausto Melotti, Alberto Casiraghy. Pittori e scultori convinti che in un’opera d’arte compiuta, proprio come in un buon romanzo, si avverte ciò che è l’essenza dell’aforisma secondo Kraus: un “respiro più lungo”.
“Il respiro più lungo. L’aforisma d’artista nel Novecento italiano” è la seconda delle tre lezioni aperte di CENTO PAGINE, un laboratorio di scrittura in programma da settembre 2026 che accompagna i partecipanti lungo le tappe della concezione e stesura di un testo breve, romanzo o saggio narrativo, capace di trovare nella misura e nella profondità la propria forza.
La lezione si svolgerà nella sede di Belleville in via Poerio 29 a Milano.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.



