INCONTRO BUIO

DocenteMaster X
Data25 settembre 2019
ModalitàOnline
0iva incl
<p style="text-align: right; "><i><span style="font-size: 24px; color: rgb(0, 255, 255);">Se guardi nel buio a lungo, c'è sempre qualcosa</span></i></p><p style="text-align: right; "><span style="color: rgb(0, 255, 255);">William Butler Yeats</span></p><p><br></p><p><span style="color: rgb(0, 255, 255); font-weight: bold;">TRAMA</span></p><p>Milano, 2 novembre, giorno dei morti.</p><p>Tra le 17:10 e le 7:03, la città più moderna d’Italia è immersa nell’oscurità. Durante il giorno le cose non vanno meglio: la metropolitana è ferma, le insegne sono spente, i telefonini tacciono, neri.</p><p>Una misteriosa organizzazione ha sabotato le linee elettriche provocando un blackout che dura ormai da sette giorni. Nei primi giorni i milanesi hanno accolto il cambiamento con curiosità, persino con sorpresa: la gente ha ricominciato a parlarsi e a fare l’amore; poi sono cominciati i furti, le aggressioni, il panico. Nessuno ha ancora rivendicato l’azione, anche se, non essendoci notizie, sarebbe impossibile saperlo.</p><p>L’attentato era nell’aria, perché il disagio verso la civiltà era sempre più diffuso: genitori no-vax, amanti della vita nei boschi, vegani e luddisti erano diventati di moda. Polizia e servizi segreti si erano allertati per tempo, infiltrando agenti nei diversi gruppi. Ma l’azione era andata in porto lo stesso.</p><p>Le caratteristiche dell’organizzazione rendevano difficile un’attività di prevenzione efficace. I membri erano solo sette e non si conoscevano tra loro. Ognuno aveva scelto come nome in codice un giorno della settimana. Il loro capo era Giovedì. Sette giorni dopo il blackout, come convenuto in anticipo, decisero di incontrarsi per la prima volta alla Cripta della Chiesa di San Sepolcro, il centro della città in epoca romana. La porta era stata aperta da Sabato, parroco della chiesa. I congiurati avrebbero valutato gli effetti della loro azione e deciso sul da farsi.</p><p><span style="color: rgb(0, 255, 255); font-weight: bold;"><br></span></p><p><span style="color: rgb(0, 255, 255); font-weight: bold;">PERSONAGGI</span></p><p><span style="color: rgb(255, 214, 99);">Lunedì</span></p><p>Anarchico-individualista. La sua unica vita è nei libri che ha letto fin da piccolo. Rifiuta la modernità al punto che l’ultima volta che si è lavato le Torri Gemelle erano ancora in piedi. Fino alla sua adesione al gruppo, il rifiuto dell’igiene è stato la sua unica forma di protesta visibile.</p><p><br></p><p><span style="color: rgb(255, 214, 99);">Martedì</span></p><p>Aristocratica milanese di quarant’anni, madre di due figli. Detesta la tecnologia perché è convinta che i telefonini mangino il cervello ai bambini. È stata lei a finanziare il gruppo attingendo alle proprie sostanze personali e non perde occasione per farlo pesare a tutti gli altri.</p><p><br></p><p><span style="color: rgb(255, 214, 99);">Mercoledì</span></p><p>Da vent’anni è segretario dell’amministratore delegato della più grande azienda elettrica del paese, e ogni giorno è stato vessato e umiliato. La sua motivazione si chiama vendetta: sabotare l’elettricità è il modo più eclatante per togliere al suo capo la fonte del suo potere. Mite, passivo-aggressivo.&nbsp;</p><p><br></p><p><span style="color: rgb(255, 214, 99);">Giovedì</span></p><p>È il capo riconosciuto della congiura. Nessuno conosce la sua identità. Ha la voce cavernosa, da forte fumatore. Si presume sia un uomo abbastanza anziano e di cultura umanistica. Spietato nel premiare e nel punire. Ha iniziato a odiare la modernità da bambino, quando suo fratello è morto fulminato per avere inserito le dita nella presa della corrente.</p><p><br></p><p><span style="color: rgb(255, 214, 99);">Venerdì</span></p><p>È un ragazzo sui vent’anni, lavora in un call center. Ha una voce bellissima. Sfortunatamente per lui il suo aspetto fisico è ributtante. Ha deciso di aderire alla congiura perché ritiene che la luce sia il primo fattore antidemocratico, che distingue i belli dai brutti. È convinto che per essere uguali gli uomini debbano stare al buio. Rancoroso e paranoico, pensa che tutti gli altri siano traditori.&nbsp;&nbsp;</p><p><br></p><p><span style="color: rgb(255, 214, 99);">Sabato</span></p><p>È il parroco della soprastante chiesa di San Sepolcro. La religione è stato l’unico mezzo per uscire dalla miseria in cui è cresciuto in un piccolo villaggio di pastori del Mali. Confessando i suoi ricchi parrocchiani ha perso ogni fiducia nel genere umano, sviluppando un odio feroce per la mollezza occidentale.</p><p><br></p><p><span style="color: rgb(255, 214, 99);">Domenica</span></p><p>Non si chiama davvero Domenica. Ex cassiera alla Conad, è stata dichiarata eccedente e licenziata dopo l’introduzione delle casse veloci.&nbsp;</p><p><span style="color: rgb(0, 255, 255); font-weight: bold;"><br></span></p><p><span style="color: rgb(0, 255, 255); font-weight: bold;"><br></span></p><p><br></p>

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